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Lo scoppio della pandemia e la conseguente emanazione delle norme di contenimento della diffusione del Sars-Cov2 hanno imposto un ripensamento nelle modalità di assistenza domiciliare integrata. Tale necessità è stata recepita da Medicasa che ha avviato il progetto "Teleriabilitazione".

A Marzo, un team di professionisti  sanitari della Centrale Operativa di Catania ha avviato il progetto “Teleriabilitazione” (TR) in collaborazione con l'ASP di Catania, valutate le potenzialità dei supporti tecnologici a disposizione degli assistiti, attenzionando l’appropriatezza delle cure a distanza e la rimodulazione degli obiettivi terapeutici.

Tale progetto ha avuto la durata di due mesi durante i quali sono state erogate sedute di terapia riabilitativa in videoconferenza, attraverso lo svolgimento di diverse attività rivolte al paziente, spesso avvalendosi del supporto di un care giver. Sono stati coinvolti 102 pazienti. Nel corso dello studio ci sono stati: 3 drop out, 1 sospensione, 1 dimissione per decesso del paziente e 1 dimissione per ricovero del paziente. 

Sono state svolte 1.545 sedute di teleriabilitazione di cui 906 sedute telefisioterapiche (per un totale di 657 ore) e 639 sedute telelogopedia (per un totale di 419 ore). In media per ogni paziente sono state erogate 11,7 ore di teleriabilitazione e 9,3 ore di telelogopedia. 

Nel complesso, nel periodo tra Aprile e Maggio 2020, sono state erogate 1.075 ore di riabilitazione a distanza, con una media di 11 ore a paziente ed una durata media per trattamento di 0,7 ore.

Lo studio analitico condotto a fine progetto, mediante la somministrazione di un questionario rivolto al  paziente, ha evidenziato dei risultati complessivamente positivi  su gran parte delle aree di indagine, in particolar modo sulla comunicazione, l'accessibilità ai servizi (circa l’82% dei pazienti ha affermato che la Teleriabilitazione ha migliorato l’accesso ai servizi sanitari nel periodo emergenziale) e l’aderenza ai trattamenti proposti (78%). Un ulteriore dato emerso è la necessità di svolgere le sedute con il supporto di un care giver (circa il 63%), il quale esprime un buon grado di soddisfazione e gratificazione per il ruolo assunto (88,6%).

Possiamo affermare dunque che il progetto Teleriabilitazione ha mostrato ottimi livelli di partecipazione e di aderenza al trattamento, evidenziati anche da un basso tasso di abbandono, e che la componente comunicativa si è dimostrata adeguata allo scopo preposto, con buoni livelli di comunicazione sia con il paziente che con il caregiver

Per tale ragione Medicasa ha continuato a credere nel progetto proposto, individuando durante il perdurare della pandemia una piattaforma dedicata alla Televisita, attualmente in sperimentazione sulle aree territoriali classificate maggiormente a rischio contagio e in cui vigono temporaneamente più severe restrizioni (“zone rosse”), al fine di garantire la continuità assistenziale ai pazienti

L’impegno di Medicasa e il progetto Teleriabilitazione hanno avuto importanti riconoscimenti dalla comunità scientifica nazionale, come testimoniano la menzione positiva durante la partecipazione alla V Edizione del Premio Qualità 2020 – Speciale COVID del Joint Commission Italian Network e la partecipazione al “65° Congresso Nazionale SIGG-Virtuale" con la pubblicazione di un E-poster dedicato che puoi leggere cliccando sul pulsante "scarica".

Autori: Roberto Cannizzaro, Andrea Lazzaro, Michael Carbonaro, Calogero Ninotta, Rudy Reale